mercoledì, 05 marzo 2008

È giunto il tempo

È giunto il tempo di voltare pagina. Passo dopo passo, il percorso è compiuto.

Da oggi in poi questo blog non parlerà più dei due amanti fedifraghi che mi hanno regalato i mesi più dolorosi di tutta la mia vita. Se dovessi sentirmi provocata o minacciata, certamente reagirò; altrimenti un velo di silenzio si stenderà su di loro.

 

Vorrei poter dire che quei due non esisteranno più per me, ma purtroppo non è possibile; ciò che però più conta è che ormai sono per me inoffensivi.

Ci sono ultime vicende che qui sul blog non ho riferito, ma che mi hanno convinta definitivamente del fatto che non vale la pena di soffrire per il mio ex-marito e che è inutile anche infuriarsi: uomini del genere meritano semplicemente l’oblio, e un pizzico di pietà (da chi ne ha da elargire).

Alla sua compagna, invece, voglio rivolgere perfino un ringraziamento. Perché mi ha dato l’idea chiara di ciò che io non vorrò diventare mai: una donna(?) infida, che agisce nell’ombra, che manipola, e che al tempo stesso si autoproclama una persona virtuosa.

Posseggo mille difetti, tra cui quello di non dimenticare mai un torto subìto e di non saper perdonare; ma non ne ho mai nascosto uno. Anzi. Anche su questo blog mi sono presentata a tutto tondo, spesso con vergogna, sempre con sincerità: non mi vanto di essere ciò che non sono.

 

Ho rischiato di impazzire dal dolore, ma ne sono venuta fuori. Forse loro ci hanno sperato: in un colpo solo, liberarsi di me e prendere il bambino.

E invece ne sono venuta fuori. Da sola. Senza l’aiuto di nessuno specialista (a cui la fidanzata del mio ex-marito mi invitava a rivolgermi). Da sola. E nel frattempo mi sono presa cura di mio figlio e dei miei studenti, senza far avvertire loro contraccolpi.

Non vanto nessuna virtù. Questo traguardo non è un merito, era semplicemente un dovere da compiere, nei confronti di me stessa e delle persone che amo.

Vedo tutti i miei limiti e non ne sono fiera. Ma cerco con tutte le mie energie di non far soffrire nessuno, di non ingannare, di non tradire. Mi sforzo di essere presente ai miei doveri e alle mie responsabilità, di diventare migliore.

 

E ora posso definirmi perfino felice, visto che la mia vita è densa di affetti importanti e di realizzazione professionale. L’unico tarlo è il pensiero del futuro di mio figlio, ma non mi avvilisce; piuttosto mi sprona ad impegnarmi per la sua felicità.

Sorrido al cielo, alla vita, all’amore. E quando piango, so che non potrà “piovere per sempre”.

 

In conclusione, un augurio ai due piccioncini. Spero davvero che siano felici.

Altrimenti tutto il mio dolore degli scorsi mesi, ma soprattutto quello attuale (e futuro) di un bambino che sempre più spesso chiede del suo papà lontano, non avranno alcun senso. Almeno si potrà dire “qualcuno soffre e qualcuno ride: è nell’ordine delle cose”.


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categorie: blog, emozioni
mercoledì, 02 gennaio 2008

Incipit vita nova

Questo blog è stato fin dall’inizio una miscellanea estremamente eterogenea. Ha ospitato i miei articoli sulla scuola, sulla politica, sulla letteratura, e i miei pezzi con velleità letterarie; ma è stato innanzitutto e soprattutto la valvola di sfogo nel momento più difficile della mia vita e ha quindi rispecchiato tutte le oscillazioni incoerenti e spesso irrazionali del mio umore.

 

Per quanto sia una semplice convenzione, l’inizio di un nuovo anno mi spinge a progettare un cambiamento.

Vorrei riuscire a seppellire i sentimenti negativi e a mettere a tacere la metà oscura di me che in questi ultimi mesi ha rischiato di prendere il sopravvento.

Soprattutto dopo i più recenti avvenimenti, ho sentito concretamente, "fisicamente", il mio corpo e la mia anima devastati da un cancro nero fatto di disperazione, paura, rabbia, umiliazione; non voglio essere uccisa da tutto questo.

 

Il 2007 era cominciato, per me piccola ingenua, sotto i migliori auspici. Poi, nel corso dei mesi, la situazione è precipitata ed io sono sprofondata in un baratro che, a tutt’oggi, sembra senza fondo.

Voglio però provare a rendere diverso il 2008 che va ad incominciare. Cercherò di non piangermi più addosso, tenterò di reagire davvero e di ricostruire qualcosa di bello con i cocci della mia vita precedente.

Questo non significa, né credo che significherà mai, che io abbia perdonato.

 

Avevo pensato di cancellare dal blog tutti i pezzi più melensi, aspri, ossessivi. Ma non credo che serva: mi sarà utile invece ricordare a quale punto di abbrutimento sia arrivata, nella speranza di non scendere mai più così in basso.

 

Come sempre, grazie a Jack di Avatar's land per l'avatar.


postato da: CuoreMagico alle ore 05:07 | link | commenti (3)
categorie: blog, emozioni
venerdì, 02 novembre 2007

Cambiamenti

Non molto tempo fa, ma per me è come se fosse un’altra vita, scrivevo con il nick Atena. Un nick pretenzioso, indubbiamente; non l’avevo scelto io, ma mi piaceva per il riferimento alla cultura classica (che costituisce la mia prima formazione) e, più in generale, a cultura e saggezza.

In ossequio al mio nick e al motto (classico, per l’appunto) “Est modus in rebus”, mi sono presentata sempre con toni misurati e pacati, anche quando ho toccato temi intimi.

Poi, come ben sa chi ha avuto la pazienza di leggiucchiare qua e là in questo blog, è avvenuto qualcosa che ha infranto tutti gli equilibri. Una ragazzetta ipocrita ha approfittato di un uomo che, alle soglie dei 40, non sa più chi sia e cosa voglia ed io, in un colpo, ho perso un marito amatissimo e il padre di mio figlio.

CuoreMagico è nato dal dolore e dalla rabbia che questa esperienza ha suscitato in me, e volutamente mi sono scelta, per sfogare la mia sofferenza, un nick che fosse la negazione di quello precedente. Un nick che facesse riferimento al sentimento piuttosto che alla razionalità.

Come però ho scritto recentemente, è tempo di voltare pagina. Non intendo permettere a chi si è rivelato un ometto da due soldi di rovinarmi per sempre la vita. Ritroverò la giusta misura, nel vivere e nella scrittura.

Per questo il mio avatar non è più quello di Didone abbandonata, bensì quello della mitica fenice che rinasce dalle proprie ceneri.

Per questo il blog ha cambiato parzialmente nome: fluttuerà tra razionalità e sentimento, perché voglio che mi rispecchi in tutte le mie caratteristiche, nel segno però dominante della “ragione”.


postato da: CuoreMagico alle ore 14:31 | link | commenti (4)
categorie: blog
martedì, 30 ottobre 2007

Cambio di rotta

Spesso ho trovato noioso e stucchevole chi, nei blog o nei forum, parla esclusivamente (o quasi) d’amore; soprattutto quando è privo di ironia e di autoironia. Ora mi scopro a fare lo stesso, e devo ammettere che comincio a darmi fastidio. :-)

L’amore è stato al centro della mia vita per 16 anni, e voglio credere con tutte le mie forze che una nuova passione mi accompagnerà negli anni a venire; ma l’amore non è l’unica cosa che abbia riempito i miei giorni e dato loro un senso.

E anzi, quando ho messo penna su carta (o per meglio dire dita su tastiera) ho sempre preferito scrivere d’altro: del mio lavoro, di politica, di letteratura.

 

Dunque, è tempo di rituffarmi nella vita in tutti i suoi aspetti.

Ho sfogato il dolore e la rabbia; non sono sopiti, affatto, ma cominciano ad essere compagni di strada meno ingombranti. È giunto il momento che torni a cimentarmi con altri argomenti, e non solo riciclando pezzi già pubblicati, bensì producendo qualcosa di nuovo.

 

Come sempre, grazie a Jack di Avatar's Land per i suoi splendidi avatar.


postato da: CuoreMagico alle ore 14:35 | link | commenti (2)
categorie: blog
domenica, 21 ottobre 2007

Sono una di MC (ripristinato con aggiunte e precisazioni)

In cui MC significa, naturalmente, “Mogli Cornute”.

Ma non è di una banale e squallida storia di tradimenti che voglio parlare; sarei ben poco originale. Voglio invece raccontare quella che si potrebbe definire la “beffa” collaterale oltre il “danno”.

 

Con un altro nick scrivevo, fino a non molto tempo fa, su uno dei blog “a più mani” più innovativi degli ultimi tempi; un sito che poteva ben a ragione vantare di ospitare opinioni anche distanti e discordi, purché espresse sempre in maniera civile. Era un piacere e un onore collaborare ad una iniziativa del genere, un vero esempio di democrazia.

Dietro le quinte, però, le cose vanno diversamente.

Facevo parte della cosiddetta “redazione” di quel sito, come il mio “lui” e l’ “altra”. La pugnalata alle spalle mi è dunque stata inferta, prima che altrove, nei locali virtuali della redazione stessa.

Ebbene, in altri contesti avrei potuto almeno “togliermi lo sfizio” di denunciare di fronte a tutti i colleghi la tresca: nulla sarebbe cambiato, ma almeno ogni cosa sarebbe stata nota a tutti ed io avrei potuto anche ottenere, come accade in casi simili, la solidarietà di qualcuno. Il che, nella disperazione, non risolve ma aiuta.

Quando però ho fatto uscire un breve, pacatissimo post (il mio stile è sempre molto equilibrato) nel forum della redazione, il capo-redattore ha intercettato le mie poche righe e la mannaia della censura si è abbattuta su di me inesorabile: il mio messaggio è stato oscurato ed io bannata a tempo di record.

Non mi consola che anche “lui” e l’ “altra” siano stati bannati. Non era quello che volevo. Non intendevo divulgare la notizia all’esterno attraverso il sito, ma mi sembrava giusto che all’interno della redazione sapessero. E invece mi risulta che a tutt’oggi gli altri redattori ignorano le reali ragioni della nostra uscita dal sito (nessuno mi ha contattata direttamente, ed io non ho potuto a mia volta farlo non possedendo alcun indirizzo e-mail o numero di telefono).

 

 

Questo è il pezzo originale. L’avevo cancellato perché non mi interessava gettare fango su MogliCornute, bensì solo far conoscere una verità, visto che il mio compagno fedifrago mi aveva comunicato con grande soddisfazione che la redazione ignorava ancora del tutto l’accaduto (come a dire che stavo facendo io la figura della pazza, uscita senza motivo). Stamattina però ho deciso di ripristinare “Sono una di MC” e di aggiungere qualche ulteriore dettaglio.

I miei affari personali indubbiamente possono non interessare, e infatti nessuno è obbligato a leggerli: sono io a dover fare i conti con un marito quarantenne preso dalla frenesia per la carne giovane e con una ragazzetta che, dopo ripetuti e stucchevoli proclami di amore verso i bambini, non ha esitato a mettersi tra un padre e un figlio piccolo (per tacer del fatto, s’intende, che s’è messa tra moglie e marito – per giunta imponendo anche aut-aut, della serie: “non aspetterò per sempre”, sicché il quarantenne in questione ha già cambiato città per raggiungerla).

La precisazione riguarda invece la mia uscita da MogliCornute. Sono stata bannata, poi ho ricevuto diverse proposte per rientrare, tutte però inaccettabili: innanzitutto perché non le ho ricevute direttamente, perché il capo-redattore invece di parlare con me ha preferito mandarmi messaggi attraverso il marito traditore (potevo mai accettarlo?); e poi perché, in un modo o nell’altro, mi si chiedeva di tacere sul tradimento da me patito.

Alla fine sono stata io a rompere tutti i ponti, dopo aver subìto una ripicca meschina ed infantile per il disturbo arrecato: avevo chiesto che fossero apportate delle modifiche ai miei pezzi che sarebbero stati inseriti in uno speciale di prossima pubblicazione; ho ricevuto risposte vaghe ed evasive, per poi scoprire che lo Speciale era uscito, includendo i miei pezzi, senza prima richiedermi le correzioni. Quando ho chiesto spiegazioni, il capo-redattore ha risposto che lo Speciale era stato curato da altri. A me è sembrata una risposta pilatesca (oltre che naturalmente pretestuosa), sicché non ho avuto più dubbi.


postato da: CuoreMagico alle ore 07:24 | link | commenti (7)
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venerdì, 05 ottobre 2007

Punto e a capo

Credo che la prima parte del mio percorso finisca con le ultime riflessioni che seguono.

Ho commesso degli errori e ne sto pagando le conseguenze. Ma come scrivevo nel primo post, credo di meritare di essere ancora felice.

 

La mia “immagine pubblica” è sobria, pacata, equilibrata. Sono spesso un saldo punto di riferimento per chi ha un problema, un’insicurezza, una paura. Sono una buona ascoltatrice ed una consigliera sensibile e attenta. Ci tengo a dirlo, a costo di sembrare presuntuosa.

Sono però anche un essere umano, e come tale ho anche io le mie debolezze e le mie fragilità. All’esterno le mostro solo in parte, perché in questo senso sono molto pudica. Solo l’amore della mia vita ha conosciuto per intero la mia metà “oscura”.

Ho creduto in lui, nella sua comprensione, nella sua forza. Invece, evidentemente, l’ho stancato. Eppure non sono mancati i momenti in cui ho dovuto e saputo essere forte e razionale per entrambi.

Per questo, a tratti, confido ancora che si possa tornare insieme.

 

 

Non ho aperto, però, questo blog per ospitare la cronistoria, forzatamente confusa e contraddittoria, delle prime fasi della mia separazione. Ben presto annoierebbe me per prima.

Riverserò invece su queste pagine virtuali riflessioni, pensieri, emozioni, sugli argomenti più disparati. E sarò felice se qualcuno vorrà tenermi compagnia.

 

N.B. I frequentatori più assidui della rete riconosceranno forse, nelle pagine di CuoreMagico, qualcosa che hanno già letto altrove sotto un’altra firma (a cominciare dalla lettera ad M. contenuta in “Ritorno a casa” del 3 ottobre). Si tratta di pezzi miei che negli scorsi mesi sono stati pubblicati su un altro sito, da cui però sono uscita e in cui i miei contributi non sono più leggibili.


postato da: CuoreMagico alle ore 17:04 | link | commenti
categorie: blog, emozioni