Ci sono tre categorie di persone che non riescono a comprendere metafore, iperboli e sarcasmo: i bambini molto piccoli, gli stupidi e coloro a cui la disperazione ottunde la ragione.
Questa è criptica, lo so. Ma colui il quale passa ogni tanto di qui a controllare cosa si dice, capirà. Forse.
Non parlo della ricerca di Diogene, non pretendo di trovare l’essere umano degno di questo nome. Mi basterebbe incontrare sulla mia strada un maschio accettabile.
Nonostante però la mia ricerca sia meno ambiziosa di quella del filosofo e i mezzi di illuminazione a mia disposizione ben più efficienti rispetto alla sua famosa lanterna, il risultato è il medesimo. Non c’è luce che basti.
Ma che fine hanno fatto i maschi? Sono mai realmente esistiti? Sono in via d’estinzione e i pochi esemplari buoni li tengono nascosti? Nel caso che sia vera l’ultima ipotesi, bisognerebbe piuttosto costringere questi signori a mettere al mondo tanti e tanti e tanti figli maschi, per offrire migliori opportunità alle donne delle generazioni a venire.
Da quando il mio ex-marito se n’è andato di casa, mi sono sentita in diritto di guardarmi attorno a mia volta (lui indubbiamente è stato più furbo: si è assicurato un'alternativa ben prima di lasciare il tetto coniugale).
Cosa ho trovato? Maschi depressi, timidi, pavidi, frustrati, intellettualmente poco vivaci, pessimi corteggiatori.
Forse quando si è disperate, come ero io negli scorsi mesi, non si può aspirare ad incontri migliori. Voglio lasciarmi questa speranza. Ma anche il primo incontro del nuovo anno non è stato esaltante.
Dopo aver regalato i miei anni più belli ad un uomo che ha dimostrato di non meritarlo affatto, intendo onestamente alzare il tiro.
Ho già sperimentato gioie e dolori della vita matrimoniale; un figlio ce l’ho.
Pertanto mi legherò di nuovo solo se incontrerò una persona davvero speciale. Desidero avere accanto un uomo più colto di me, magari anche più intelligente: voglio essere stimolata a migliorare, voglio un maestro che mi introduca ad una letteratura sconosciuta, a scienze innovative, ad arti ignote. E voglio un uomo che mi faccia sentire davvero amata e desiderata e che a letto non si comporti come un adolescente alle prime armi.
Diversamente, sarò ben più felice di restare sola (ed è assai probabile che sarà proprio così).
I maschi che ho incontrato finora preferisco che si limitino ad offrirmi l’aperitivo, il pranzo, la cena e a portarmi al cinema. Servono a poco più che a questo.

P.S. I signori maschi che si trovassero a passare di qua e a leggere queste righe, non se la prendano. Siete certamente persone eccezionali, ma io non ho avuto la fortuna di incontrarvi.
Ancora una volta, grazie a Jack di Avatar's Land per l'avatar.
Ieri pomeriggio ho portato mio figlio ad una festicciola di bambini. Chiacchierando con altre mamme, non ho potuto (né voluto, in verità) tacere la mia storia recente.
Il commento di una di loro mi ha fatto davvero, sinceramente sorridere nonostante la tristezza di queste giornate.
A proposito della puttanella ha detto: “Farà la maestra d’asilo? Ottimo! Le mamme le affideranno i figli e lei si prenderà pure i loro mariti!”.