Era tempo che spiegassi ad un mio ex-alunno, con il quale ho mantenuto rapporti epistolari, i motivi per i quali in questi ultimi mesi sono diventata molto meno assidua nella nostra corrispondenza. Era così entusiasta di mettermi a parte delle sue riflessioni filosofiche e politiche e non capiva perché le mie risposte si lasciassero attendere sempre tanto.
Non gli ho scritto prima quello che mi è accaduto, perché mi sentivo a disagio ad affrontare un discorso così personale e doloroso con un ragazzino di 17 anni. Un ragazzino, peraltro, che ha imparato anche dalle nostre lunghe chiacchierate a credere al grande amore. Un paio di giorni fa, però, gli ho raccontato la verità, perché doveva sapere che i miei tempi si sono ristretti e che a volte comunque l'umore non era dei migliori, ma che è solo per questo che non gli ho scritto tanto spesso.
La sua risposta è stata molto discreta e la chiusa mi ha resa commossa e felice: "Continua a essere forte, te lo dice uno che ti considera la più forte di tutti, da anni".
